Il problema del randagismo tra le priorità dell'Amministrazione Scalise

26 Giu2017

Sono più di 600.000 i cani randagi sparsi per l’Italia, Nel nostro Paese si contano, inoltre, più di 2 milioni di gatti abbandonato o randagi.

Il fenomeno è in drammatica espansione soprattutto nelle regioni del Sud.

Quando la stagione turistica entra nel vivo si registra il picco degli abbandoni che riguarda soprattutto cani di razza con pedigree, quando non sono più un giocattolo da coccolare, ma diventano un peso da trasportare sulle strade delle vacanze, vengono abbandonati impunemente sulle grandi arterie del traffico estivo, o agli angoli di tratturi nascosti, se non nei pressi della spazzatura delle grandi periferie cittadine.

Il costo del problema, secondo i dati riportati dalla Lav (Lega antivivisezione), dovuto soprattutto alla mancanza di strutture idonee, si aggirerebbe per lo Stato italiano attorno ai 118 milioni di euro annui che andrebbero a coprire le spese sempre più esigue per canili rifugio o cani dell’ospedale.

Questi costi, vanno a gravare quasi sempre sulle casse comunali che il più delle volte piangono miseria e quindi delegano la cura di queste emergenze allo spontaneismo e al volontarismo delle associazioni che spesso si trovano di fronte a muri di gomma e alla mancanza di strutture idonee, a tutto discapito del benessere sociale.

I più pericolosi sono quasi sempre i cani nati in cattività, che, improvvisamente privati del loro habitat naturale degli affetti che gli hanno protetti per anni, tendono ad inselvatichirsi e a diventare feroci nella ricerca del cibo ritrovando la logica del branco.

Questo quanto spiega la dottoressa Marianna Pirrazzo, giovane veterinario che collabora con diversi stili e canili sparsi per tutta l’Italia meridionale nella prevenzione del randagismo.

Il problema è particolarmente drammatico nei piccoli borghi della Basilicata come Ruoti dove il neosindaco, Anna Maria Scalise, all’indomani del suo insediamento pone attenzione al contrasto del fenomeno, per la tutela della salute, della sicurezza e dell’incolumità pubblica.

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